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Achille Giovanni Cagna
Rivalutato
da Croce, Gobetti e Contini - soprattutto per le innovazioni linguistiche
in quello che è considerato il suo capolavoro - Alpinisti Ciabattoni
- lo scrittore vercellese Achille Giovanni Cagna (1847-1931) incuriosisce
per l'anomalo percorso culturale. Alpinisti
Ciabattoni, ripubblicato negli anni 70 da Einaudi, e Provinciali, dove
ricorre il tema del Risorgimento tradito, sono le principali
opere di questo scrittore eclettico, dai mille interessi. Affascinato
dalla figura di Giuseppe Mazzini, tentato dal socialismo prima (ma Faldella
lo controlla convincendo l'amico, Cane di un Cagna a restare
nell'orbita dei liberali progressiti) e dal positivismo poi, lo scrittore,
anche da un punto di vista sociale e politico stupisce per certe prese
di posizione radicaleggianti: antesignano dell'ambientalismo, si oppone
all'abbattimento di 2000 platani in città, scrive, sotto pseudonimo,
il saggio Divorziamo?, dove si erge a paladino dei forzati
del matrimonio mentre, da anticlericale convinto, si schiera contro
la recita della preghiera nelle scuole.
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