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Personaggi storici di Vercelli: Cesare Bardelli La Sesia, roccaforte del libero giornalismo Quando La Sesia compare per la prima volta in edicola 10 gennaio 1871 Vercelli da dodici anni non è più capoluogo di provincia. Nel 1859
la città, per ostacolare lavanzata degli austriaci, si era
accollata il grave onere finanziario dellimpaludamento delle proprie
risaie, contribuendo così al vittorioso epilogo della guerra dIndipendenza.
Nello stesso anno la legge Rattazzi, che ridisegna la cartina geopolitica
del Piemonte, aggrega le città di Vercelli e Biella a Novara. Quella decisione, che i vercellesi definirono la grande ingiustizia, suscitò rabbia, sconforto e il desiderio di riottenere il rango di capoluogo. Sarà una battaglia lunga: in gioco non cè solo il prestigio storico; per i liberali vercellesi la dipendenza da Novara può incidere negativamente sullo sviluppo economico. Così, nel 1871, un gruppo di progressisti, appoggiati dalla locale comunità israelitica, cercò di prendere le adeguate contromisure. Operando su due direttrici: in ambito nazionale, riuscendo a far eleggere in Parlamento un proprio rappresentante (Luigi Guala) e in ambito locale, fondando il settimanale La Sesia.
Fra i progressisti de La Sesia e i conservatori di Lucca (appoggiato dal foglio La Nuova Vercelli) furono anni di lotte, roventi anche dal punto di vista giornalistico, con accuse che rasentavano linsulto e la diffamazione. Dopo un anno di armistizio, nel 1892, La Sesia, ora diretta da Ermenegildo Gallardi, torna a contrastare Lucca con estrema durezza. Per i progressisti sono anni di intensa crisi, ma La Sesia vive una stagione felice perché si riflette nella grinta del suo direttore, che ha la stoffa del polemista, dellumile ma tenace cronista di provincia che non esita a schierarsi contro ogni potere. Gallardi si ritrovò spesso contro tutti: contro il potente Lucca, contro lira dei socialisti, contro i manganelli delle camicie nere. Seppe resistere a tutto e seppe anche contribuire al grande scacco politico che Piero Lucca subì alle elezioni del 1909. I progressisti de La Sesia, alleati con i socialisti di Modesto Cugnolio sconfiggono i conservatori. Per un quadriennio Vercelli vive una stagione particolarmente felice, ma il suffragio universale maschile introdotto da Giolitti nel 1912 ha effetti negativi sullalleanza fra liberali e socialisti. Questi ultimi infatti, alle politiche del 1913, ottengono tre seggi su tre. Ciò porta alla rottura in Consiglio comunale, dove i liberali si dimettono in blocco. Per arginare il pericolo rosso, progressisti e conservatori si riuniscono per lultima volta: sarà lultima vittoria del liberalismo prima dellavvento della dittatura fascista. Alle amministrative del 1915 la vittoria liberale è schiacciante: 32 consiglieri su 40 e Piero Lucca eletto sindaco. Ma è unepoca che si sta chiudendo: cè spazio per una breve stagione socialista, seguita dallaffermazione del fascismo. E Vercelli, proprio per volontà di Benito Mussolini, nel 1926 riconquista il rango di capoluogo di provincia. Ma per La Sesia e per Gallardi sono anni tempestosi.
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