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GINNASTICA
- I BRONTOLII DI MARINO FROVA Quando si fa il nome della Pro Vercelli, per la moltitudine di sportivi, il pensiero corre subito al calcio e alle memorabili imprese della sua squadra, dimenticando, tra le tante, la tradizione non meno gloriosa nel campo della ginnastica. La società infatti fu fondata nel 1894 per iniziativa di pochi volenterosi sotto la guida e la direzione di Domenico Luppi, insegnante di Modena trapiantato a Vercelli, coltivando esclusivamente proprio la ginnastica. Ma la svolta fondamentale nella storia della Pro si ebbe tre anni dopo, quando la Presidenza fu assunta da Luigi Bozino e la direzione tecnica della squadra dei ginnasti affidata a Marino Frova.
Questi non
fu soltanto istruttore, capo squadra brillante, energico, magnifico, ma
fu ai suoi tempi uno dei migliori ginnasti d'Italia, vincitore di molti
concorsi, dominatore quasi assoluto della salita della fune. Il suo esempio,
la sua fede quasi religiosa, la sua tenacia e la sua energia, si rifletterono
sugli allievi che non erano da meno del maestro e la squadra della Pro
Vercelli, già agli inizi del secolo, a cavallo tra la grande guerra,
passò di vittoria in vittoria, fino al magico successo al concorso
ginnastico internazionale di Firenze nel 1924.
Marino Frova
ebbe il merito di non scoraggiarsi mai di fronte alla scarsa attenzione
di cui godeva in città il suo sport: pur brontolando (ma chi sono
questi nuovi venuti che fanno il foot-ball, cosa vogliono, dove intendono
arrivare?) proseguì per decenni a tormentarsi nella sua palestra,
a spiegare ai propri allievi quanto sacrificio occorre per imporsi. |
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